C'è qualcosa di nuovo oggi nell'aria, anzi d'antico
(PASCOLI, l'Aquilone)
Il verso di Pascoli da cui ho voluto cominciare credo renda meglio di ogni altri la “mia” idea di consulenza filosofica: da un lato il filosofo scopre attraverso essa di dovere uscire dalle Accademie e di poter confrontarsi con i problemi della piazza, della strada, e quanta filosofia si celi nei mercati e nei bar, nel quotidiano in grado di aprire all'esperienza di una dimensione nuova, autentica, disarmante; dall'altro però, fermatosi a riflettere, si rende conto che per un buon millennio, il primo, la filosofia non è stata altro che questo, l'incontro col quotidiano, aγών, nell'ambivalente significato di luogo di incontro e di scontro, è stata πόλεμος, la madre di tutte le cose. Nel baccano della strada,1 il filosofo ritrova il baccano alla fine del grande errore come aveva previsto Nietzsche2. Ed è così che il filosofo ritorna al momento in cui questo grande errore è cominciato, (ri)scoprendo l'antico pascoliano.
Cardine di questo ritorno è una filosofia incarnata nelle persone, che mostra uno stile di vita, una saggezza pratica, che sta tra la gente, cercando di interrogarla, di capirne i problemi, senza dover fuggire davanti ad essi. Perchè ciò sia possibile al filosofo è richiesto un triplice atto di coraggio nel reclamare come elemento preliminare essenziale la propria legittima autonomia sia dal mondo dell'Accademia, sia dal mondo ψ, sia infine dalla sfera religiosa.
In questa prima parte descriveremo brevemente come la pratica filosofica in generale e la consulenza filosofica in particolare siano il risultato di una avvenuta emancipazione da questi tre ambiti, e inizieremo a chiarire la dimensione propria di questa pratica, sgombrando il campo dai primi pregiudizi . Mostreremo come il “grande errore” possa venire variamente declinato in questi tre ambiti e possa descrivere in ciascuno una parabola tra due momenti di crisi: per quanto riguarda la filosofia accademica, ne mostreremo la parabola dalla crisi ateniese del IV secolo a quella del primo Novecento, per quanto riguarda la psicanalisi andremo dal sogno di dominio positivista sulla psiche all'odierna crisi dello stesso; per ciò che riguarda infine l'ambito religioso andremo dalla crisi che ha portato alla progressiva confessionalizzazione dell'elemento spirituale all'odierna crisi dello stesso.
Lo spazio della pratica filosofica alla fine del “Grande Errore”
Accademico Iperuranio e Accademia Nietzsche e il '900
Psicologico Positivismo falsificabilità
Religioso Dogmi e Metafisica Crisi attuale di valori
Metteremo l'accento su questo processo non per volontà di critica o prevaricazione verso altre discipline, ma più semplicemente per mostrare l'esistenza e la dignità di uno spazio proprio spesso colpevolmente dimenticato.
1- Torna alla mente qui titolo del bellissimo libro di A.Cavadi (2010) Filosofia di strada,Palermo,Di Girolamo
2 -VI,3 GD p.76